ultimi post su iobloggo.com Supporta iobloggo.com!
scheda blog  aggiungi ai preferiti 

...Anyway the wind blows...

 Forse il mio ritorno sisi gh! [.Me, Myselfs and I.] permalink 
mercoled́, 07 novembre 2007 23:10

Artista: Daft Punk
Album:
Discovery
Titolo: Something About Us




It might not be the right time
I might not be the right one
But there's something about us I want to say
Cause there's something between us anyway

I might not be the right one
It might not be the right time
But there's something about us I've got to do
Some kind of secret I will share with you

I need you more than anything in my life
I want you more than anything in my life
I'll miss you more than anyone in my life
I love you more than anyone in my life

 

 

Qualcosa si, qualcosa. Che parola è?

Vorrei scoprirlo chissà come, o quando forse sarebbe la parola giusta. Passano gli anni, in fretta. Basta che penso al 2005. 15 anni. Dio, ora mancano due mesi e ne ho 18. Mi starò facendo vecchia? O.ò può darsi ho già i capelli bianchi XD

Essi cerco di sdrammatizzare, come sempre, ma alla fine la negatività si fa sempre sentire. Come una mal’ombra dietro di me, che aspetta i miei gesti.

Lot diventa sempre più un groviglio che non riuscirò mai a sbrogliare(nemmeno con il balsamo XD)

La vita vera, forse è sempre, o si rende sempre, più complicata di lot stesso.

Forse sono i sentimenti, le voglie, le paure che si accumulano e quasi ogni mese ho un attacco isterico. Eh beh son pazZa pure io che credete? U.U

E la notte porta consigli…quali poi. Chi lo sa.

 

 

Attimi su attimi, gesti su gesti ed un bacio che ancora non ho avuto. E che voglio tanto…

 

 

Buonanotte Prodi

^_________^

postato da Grace | bravo^^ | Voto:: 0 ( + / - )
 
  [.varie&eventuali.] permalink 
luned́, 22 ottobre 2007 21:48
Sono tornata a casa miaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
postato da Grace | vorrei sapere cosa ne pensi...quindi commenta | Voto:: 0 ( + / - )
 
  [.Le Mie Para^^.] permalink 
sabato, 14 luglio 2007 10:51

Sessualità, sempre la stessa o no?

Credo che un po’ tutti ci siamo chiesti cosa sia la sessualità, ed non è forse l’insieme dei fenomeni legati  all’amore fra due persone, e in particolare all’accoppiamento fra esse?(non per forza, con scopo della riproduzione). Con questo bisogno, ha sicuramente origine la vita ed è sicuramente questo bisogno a mostrarci la perfezione umana, che è in grado di generare altri esseri umani da un rapporto che viene inteso come sentimento tra due individui.

L’argomento sulla sessualità viene sempre preso come uno scontro con il pudore della gente, molto raramente la gente parla di sesso, forse perché sono ancora rimasti quei canoni che ci tengono legati alla fede cristiana, dove la sessualità era quasi un tabù, dove il piacere veniva visto come volgarità o argomento che solo le prostitute potevano trattare. Molto raramente un genitore affronta con serenità la sessualità del figlio, pur essendo una cosa del tutto naturale, ed a parere mio molto semplice. Eppure quaranta anni fa, non molto lontani dal nostro 2007, una donna che aveva un rapporto sessuale prima delle nozze veniva considerata una poco di buono; l’uomo stesso, al contrario della donna, veniva considerato virile se aveva avuto rapporti. Senza dimenticare che nella nostra capitale negli anni 60 i ragazzini appena diciottenni venivano accompagnati, dai padri stessi, da prostitute per diventare veri uomini in letti, davvero, poco confortevoli, con donne mai viste prima, che non volevano essere baciate perché non era prevista nella loro dottrina di peripatetica.

Sicuramente viene vissuta in maniera diversa, tra uomo e donna fin dalla notte dei tempi. Per maturità, per bisogni, per diversi motivi che non sto qui ad elencare perché non basterebbero mai.

Gli anni passano, la gente cambia, il 1968 l’anarchia i giovani che vogliono cambiare il mondo con la pace, e i figli dei fiori che diffondono il tipico detto peace & love” pace e amore, leggermente, incorniciati da droghe leggere che portavano allo sballo totale del cervello e ci si trovava mezzi nudi in letti, con persone mai conosciute, e forse da questo periodo che la sessualità cambia drasticamente nella vita dell’uomo. La donna è libera di essere se stessa a letto, ma soprattutto prima del matrimonio, e l’uomo non è costretto ad apparire virile solo perché ha passato una notte con una sconosciuta. Cambiano del tutto i canoni del sesso e della sessualità stessa. Cambia anche il dato sulla verginità. Non viene più vista come oggetto da custodire e donare poi finalmente al futuro marito. È l’uomo non è costretto a frequentare prostitute per essere accettato dal padre.

Ma credo che l’unico dato che resterà per sempre uguale, sarà la paura, l’imbarazzo della prima volta, sia in ambito maschile che femminile. Ci si trova in un momento di completa intimità che vive in stretto rapporto con l’imbarazzo, la paura di fallire, di essere impacciati, impreparati. Non si è mai preparati ad una cosa nuova. Anche l’uomo si trova di fronte un corpo nuovo, mai toccato nel profondo…si anche lui, l’essere virile ha i suoi momenti di debolezza.

Grazie anche a dei fidanzamenti più lunghi, ed a dei matrimoni molto più rari la coppia ha motivo di rimediare agli errori, e di vivere finalmente una sessualità che non è osteggiata dal credo religioso.

Ma come tutte le cose in continuo cambiamento anche il sesso ha i suoi eccessi. È vero la coppia vive in maniera più vicina la prima volta, ma c’è anche da dire che i giovani sono spinti dalla curiosità di provare nuove cose, e si ritrovano non più vergini già in tenera età (13-14 anni). E quando una cosa la si vive nel momento sbagliato la si è persa per sempre, si è perso il gusto di una scoperta tutta nuova, che magari sarebbe andata vissuta  in maniera più profonda. E l’inesperienza delle ragazzine porta anche a gravidanze non volute. Non si fa uso di preservativi tra i giovani, quasi a voler provare qualcosa di più, sempre a volere tutto e subito, e poi si hanno mamme trentenni che hanno figlie di appena 15 anni. E i genitori? Come prendono la cosa? Nella peggiore di tutte…perché un adulto, pur essendo stato a sua volta un adolescente, non riuscirà mai ad entrare nella testa di un giovinetto, non riuscirà mai ad intaccare le sue idee, ma si limiterà a guardarlo con occhio diverso. Perché bruciare le tappe? Sempre in tutto…e non vivere, almeno, in santa pace il completamento dell’essere umano?

 

Grazia Pellegrino

Gennaio 2007

postato da Grace | bravo^^ | Voto:: 0 ( + / - )
 
 A mio padre. [.Me, Myselfs and I.] permalink 
venerd́, 06 luglio 2007 11:26

Stimo tantissimo mia madre, non si abbatte mai  è vuole sempre il meglio, le cose perfette e speranza nella vita eterna. Poi abbiamo sempre gli stessi risultati e non riesco a rendermi conto di come lei possa viverla. Piango, in momenti come questi non riesco a pensare alla mia vita senza di lui e a come potrei sentirmi vuota nelle sere quando la tv è sempre accesa e quando mi guarda senza parlare. Quando le lacrime cadono pesanti su un foglio speranzosa che LUI possa divenire immortale, vorrei tanto donarli il MIO cuore, ma poi sono talmente fifona ed egoista che posso solo tirarmi indietro. E vorrei mille pagine bianche che riempirei con una sola cosa: Ti Amo Papà

 

 

E nessuno si accorge di quel groppo alla gola che mi fa mancare il respiro, di quelle lacrime che soffoco ogni volta che mi fermo a pensare. Ed ora tutto questo scrivere viene fuori senza uno schema predefinito…senza nulla se non il sentimento. PERDONAMI.

Notti passate fuori ad un balcone dove l’aria è fresca e sembra che tutto scorri con velocità rapida.

NON POSSO PENSARCI!

Non posso pensare ad un funerale con lui protagonista, non voglio pensarlo NON VOGLIO, non voglio immaginare che mio padre non mi veda diventare DONNA.

 

“Ti ho aspettato per vent’anni…”

(Papà)

Riassunto di una notte

02/07/2007 h:02,27

 

 

[.Vincenzo Pellegrino.]

 

E chissà ora cosa tu stia facendo,

ti immagino già

con il vento sulla faccia e uno sguardo stanco.

Tante volte non riesco ad essere gentile,

e tante volte me ne pento.

Le mani saranno come le pagine di un libro,

che sono protagoniste di azioni tue.

Forse chissà sarai sul letto,

con gli occhi aperti a guardare chissà dove.

Pensami.

Pensami ancora, ti prego.

Voglio il tuo pensiero e

Voglio vivere nella tua testa.

Sono sangue del tuo sangue,

sono quella peste che urlava.

Sono quella che ti guardava con occhi dolci,

e quella che faceva progetti.

Sai papà, questa notte sono sola

Come una bestia in autostrada,

e mi fa compagnia sola la musica di un gruppo

di ragazzi, ed ad ogni canzone cade una lacrima nuova.

Chissà papà, come mi immagini fra 20 anni,

e chissà se 20 anni fa pensavi di avere una figlia.

Come me.

E nessun altro.

04/07/07 h:0.47

postato da Grace | BRAVISSSSIMO^__^ | Voto:: 0 ( + / - )
 
 Cić [.Me, Myselfs and I.] permalink 
luned́, 25 giugno 2007 17:23

Oggi la mia Cicì compie 7 mesi...

Auguri Vita mia

postato da Grace | vorrei sapere cosa ne pensi...quindi commenta | Voto:: 0 ( + / - )
 
 E ricorderai [.Poesie.] permalink 
sabato, 02 giugno 2007 20:01

 

E ricorderai/And you’ll remember

 

E le mani sono di sabbia,

scorre come quella nelle clessidre

indica il tempo che và.

Mi hanno detto,

di essere più cortese

ma come al solito non l’ho fatto.

Chissà troppo faticoso.

 

E poi, quando

Alzerai la testa,

avrai un disegno incompleto di te stessa.

E ricorderai, che dopo la prima volta

Non hai nessuna paura che ti prevale,

se non quella di invecchiare…

 

 

E qualcuno ti canta, in un orecchio

“Vorrei…vorrei che fossi qui”

Ma continuio a fumare, quella

Wiston blue, che amara punge la lingua.

E ti ho chiesto di amarmi per un istante,

ma hai rifiutato, e non ci saranno baci e carezze tesoro.

Solo sigarette da finire, per farti capire quello che sei.

 

E poi, quando

Alzerai la testa,

avrai un disegno incompleto di te stessa.

E ricorderai, che dopo la prima volta

Non hai nessuna paura che ti prevale,

se non quella di invecchiare…

 

La notte è lunga, e non smetto di scrivere,

per poi essere, all’improvviso, abbracciata

come un vento caldo, e lasciar cadere quel foglio

e con esso le mie preoccupazioni, anche invecchiare.

 

E poi, quando

Alzerai la testa,

avrai un disegno incompleto di te stessa.

E ricorderai, che dopo la prima volta

Non hai nessuna paura che ti prevale,

se non quella di invecchiare…

 

 

 

And the hands is of sand,

Pass like the sand in the sandglass,

That show the time to go.

They says me,

To be more kind

But like the same old story, I haven’t done

Maybe too much difficult

 

And then, when

You get up the head,

You’ll have incomplete paint of yourself.

And you will remember, so when the first time.

You don’t have any fears that prevail you,

If that of getting old

 

And somebody sings you, in a hear

“wish…wish you were here”

I keep on smoking, that

Wiston blue, so pick my togue

And I ask you, to love for one moment,

But you refused , and won’t be kiss and caress honey

Only cigarette end, to make clear what you are.

 

And then, when

You get up the head,

You’ll have incomplete paint of yourself.

And you will remember, so when the first time.

You don’t have any fears that prevail you,

If that of getting old

 

The night is long, and I don’t stopping to write,

To be old unexpectedly

Like a cold wind, and piper falling down,

And with it, my worries, getting old too…

 

And then, when

You get up the head,

You’ll have incomplete paint of yourself.

And you will remember, so when the first time.

You don’t have any fears that prevail you,

If that of getting old

 

 

02/06/07

 

postato da Grace | bravo^^ | Voto:: 0 ( + / - )
 
 A federica... [.Me, Myselfs and I.] permalink 
marted́, 15 maggio 2007 15:57

Scattata la luce, e il mio foglio word è andato a puttane…-.-  bene! Ringraziando il cielo non avevo scritto molto, ma era sempre lo stesso il discorso. Sono tornata da un po’ dopo aver fatto un giro con Federica Covella, kikka uscita con Federico e Dino ti porta a cena…chissa dove, chissa con quali pensieri. Con la speranza che tu ti sia divertita…

Tempo fa ti chiesi di scrivermi, è passato del tempo e in una marea di istanti sembra essere cambiato il mondo. Francesco, che ci scorrazzava a destra e a sinistra, Domenico e le sue uscite del cazzo, e Dino che sembra avere delle intenzioni serie con te.

Ho scritto pure qualcosa su quel giorno, te lo ricordi? In macchina regnava il silenzio, e onestamente ci pesava un po’ il fatto che Francesco partisse, o per lo meno a me faceva questo effetto…stava diventando un’abitudine, e se fosse andato avanti magari sarebbe caduto anche in un comportamento poco consono:

 

“Mi ritrovo ancora in pigiama,

con mia madre che sequestra

cerini chiedendomi se fumo.

Wiston Blue.

Smoke.

Marlboro rosse.

Smoke.

Non avrei mai immaginato

questo, non mi ero promessa questo.

E gente buonista che dice “fa male”

Fanculo.

Una macchina gialla,

troppo stretta per cinque persone,

io dietro, come al cinema.

Ho guardato mani accarezzarsi,

sorrisi sforzati. E poi una sera triste

canzoni mai ascoltate facevano

da colonna sonora.

Abbiamo ri-visto il mare,

c’era una sottile nebbia, e le onde

cavalcavano gli scogli.

Ho visto la mia vecchia casa.

Ho visto la mia puttanata più grande.

Ho visto una giornata di sole.

E poi loro. Tante volte è difficile baciare.

Preferisco il sesso.

Ma sul serio, la gente si fa problemi sui baci,

tocco di labbra.

Sorriderai quando leggerai.

E mi diverto ad inserire la mia vita,

dietro allegorie o metafore.

Mi piace la gente che si applica nel capire

cose, quando dietro c’è il più vero significato.

Semplice significato.

Ieri sera ho visto una bavetta che faceva da gonna.

Ed ora mia madre che rompe i coglioni

Per i dolci domenicali…”

 

 

01/04/07

 

È vero, quelle canzoni che ci tenevano compagnia in piccoli viaggi fuori città, per un giorno sembravano suonare come una melodia lontana, come quando non conosci il testo o non le conosci proprio ma ti piace lo stesso il suono. Ed era una macchina gialla, dalla quale vedevi sfrecciare altre auto, erba e poi tanto mare…sorrisi e le vostre mani che si intrecciavano, e tu che sembravi la padrona di quella macchina, cambiavi, alzavi il volume, come se fosse tua. Ho appoggiato la testa al vetro e ho pensato a quei pochissimi giorni che sono stati motivo di chiacchiere, alla prima volta che ci siamo entrate davanti al cabrini in quel primo pomeriggio, ma non ricordo dove andammo…e poi di li tutti i santi giorni, questa macchina GIALLA che circolava sotto casa nostra. Quella domenica che guidammo all’ipercoop, e i nostri ostacoli che tante volte erano troppo vicini(carrelli, pulman, alberi e pali) e poi due sabati uscite andate via lontano, fuori da Taranto per la prima volta, cosi sole. La speudo festa di Dino, e il suo dire logorroico “sicuro…vuoi niente?” e la bavetta di Adriana, quei martini che ubriacarono kikka…la notte sembrava cosi famigliare.

E poi un'altra domenica, al Bart a lama, le partite al calcio balilla...era diventato IL NOSTRO CUGGINETTO KEKKO, KIKKO. Il nostro zerbino. Eppure lui avrebbe pagato per stare con te, si accontentava pure delle terze incomodi(io e kikka) per vederti. Cosa fa l’amore? Visto, la gente si spinge a tutto pur di vedere bene l’altra…sacrificio? Forse…ma non cosi forte. Francesco era innamorato, e l’ha dimostrato quell’inchiostro sulla carta. Quella lettera. Troppo commovente, forse non da uomo, ma purtroppo l’amore fa questo effetto…ti fa soffrire e lascia da parte l’orgoglio, una canzone diceva “non puoi avere amore e orgoglio ma per capire davvero le cose, devi provarle ora posso pure scriverti un papiro sull’amore ma potresti anche fraintendere.

E poi via…per quella strada, che ancora non abbiamo capito dove lo porterà.

Dino, beh lui è il batterista del nostro gruppo del sabato. Te l’ho presentato…e lui ci ha provato, ci sei stata e ora…sembra voi stiate insieme (però che culo la prima storia risale alla prima processione per i misteri -.-). Te lo detto…potrebbero cambiare molte cose, ma tu mi hai risposo con un solo “ se voglio io”…sai che c’è? Non voglio perderti…ne ora ne mai…

Tante volte è meglio essere decisi con la gente piuttosto che fare giri di parole. Ebbene si ho paura di perderti, ho paura di essere dimenticata dalla gente…è una cosa che io comprendo, che capisco, cazzo ti sei fidanzata e ti obbligo a passare il tempo con me? Non esiste. E solo che mi pervade questa sensazione di tristezza che molte volte non so come dirti. Purtroppo son fatta cosi, nella paura di qualcosa sparo parole che non piacciono alla gente…non riesco a controllarmi, prevale la paura e l’unica cosa con cui possa difendermi sono le parole. E di questo ti chiedo scusa. Io sono felice quando ti vedo presa con Dino, e spero tu possa cogliere quei bei momenti che trascorrerete insieme. Ma stai attenta, se cadi nel baratro chiamato amore, diventerà un tarlo che rosica il cervello, un chiodo che batte fisso nella testa, un martello che non smette di battere. Io non voglio metterti allerta sull’amore ma ti sto solo mostrando quello che proverai non so fra quanto. Ti sentirai felice, lo conoscerai, dividerai con lui momenti belli, brutti, bellissimi e bruttissimi…diventerà quel pensiero fisso che ti accompagnerà nel giorno. “chissà cosa sta facendo? Come sta? Mi sta pensando?” e tante altre ancora che non sto qui ad elencare. L’amore cresce, come un albero che diventa una maestosa quercia cosi l’amore diventa enorme. Finisci per essere coinvolta in un vento…di benessere. E noi due…siamo diventate quello che siamo, per un segreto confessato…quel segreto che ci tiene unite, e di li via tutti i miei segreti che ho confessato a te quel giorno in veranda a fumare sigarette con la schiena appoggiata a quel muro. Avrei voluto che quella sera non finisse mai…amò ti amo un KASINO e lo sai non mi puoi lasciare sola, e io poi dove la trovo un essenza come le tue meravigliose ascelle? A proposito, è da tanto che non ti controllo, mica stai cambiando le mutande? Sai sono un di giorni che mi trovo spaesata…non trovo la tua scia…INCONFONDIBILE xD.

E tutto quello che mi sentivo di scrivere l’ho fatto, sicuramente avrò saltato molte cose che ricorderò dopo, ma non dimentico mai quanto bene ti voglio. Sorridi, sempre…e fallo con me.

Con affetto…tua grazia.     22/04/07 h:0.05

 

 

postato da Grace | BRAVISSSSIMO^__^ | Voto:: 0 ( + / - )
 
 Ancora poesia... [.Poesie.] permalink 
luned́, 02 aprile 2007 19:18
[. Eros e Tatuaggi .]
 
È notte, una solita profonda notte.
Mi piace guardare il soffitto,
mentre mi parlano all’orecchio…
mi piace sentire un mezzo sospiro cosi vicino.
Prometto.
Ho fatto mille promesse,
eppure mai mantenute…
ma ammetto di averci creduto fino in fondo.
Aspetto.
Ho detto questo.
Mi son messa alla prova,
mi sto mettendo alla prova…
non mi arrendo quando voglio una cosa.
Creare.
Il tempo scorre, e se succede
qualcosa, lui la coglie al volo…
che sia una donna, che sia un angelo.
Non aspettare.
Mi hanno fatto capire questo,
aspettare cosa? Una splendida chimera
protagonista solo di illusioni.
Incatenare.
No, no. Non gli piace tenere
la gente incatenata a sedie…
per questioni inutili…
per questioni futili…
per sentimenti effimeri, che non vedono
la luce del sole…
eros e tatuaggi.
Lascia che almeno i nostri
occhi si incontrino almeno una volta,
e fammi tua, per un istante.
Amami per un istante solo,
e poi rendi immortale la tua firma,
fa si che sul mio corpo ci sia la tua mano.
Che sia una piccola coccinella,
una flebile farfalla…
oppure un enorme paio d’ali.
E sarò la tua tela per le notti che vorrai…
 
Cosa hai?
Ti vedo pensierosa…
Non ho nulla.
Ancora bugiarda, ho pensato
a me e a te, ma non sono riuscita
a dirtelo perché…
perché…
perché son codarda ragazzina…
 
Ti illudi di poter cambiare la gente,
mi illudo di questo. Ma son rimasta felice,
Grazie.
Ormai non piango,
non preoccuparti…
ma non farmi mai del male,
rendimi la realtà come la vedi…
dimmi solo quello che pensi,
no quello che provi.
Sarebbe meglio.
 
Ed ora tutto questo,
non prenderlo come un addio…
infondo non so nemmeno io quello che voglio.
Tutto e niente.
Ma rimani, come tutte le notti,
da sempre.
Mi tieni stretta a te, e dormiamo.
Addormentiamoci ancora una volta…
 
 
A Mario
 
18/02/2007